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Visualizzazione dei post con l'etichetta matrimonio

Il catering [Il Grande Giorno™]

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Riprendiamo il discorso "Matrimonio" lasciato in sospeso prima delle ferie. La primissima cosa che abbiamo fissato è stato, ovviamente, il catering. Io e la Dolce Metà siamo partiti super rilassati (in fondo mancava ancora un casino di tempo) ma con una piccola pretesa: il fritto misto alla piemontese come secondo. Ora, per chi non l'avesse mai assaggiato, il piatto è un po' articolato: è composto da diverse pezzature di carne, verdura, frattaglie (cervella, polmoni, fegato ...) e perfino dolci (amaretto, mela, semolino, ...) , tutto fritto. Non è solo un piatto tipico della tradizione piemontese, è una vera e propria esperienza gustativa, perché è facile trovarsi nel piatto la mela e l'amaretto fritti a fianco di cervella e salsiccia.  Personalmente lo adoro proprio per i suoi contrasti, ma, per farlo bene, bisogna saper friggere davvero bene. Se non te lo cucina uno bravo viene una porcheria.  Il passo da "gran fritto misto da trattoria sup...

Sacro o Prof ... Civile [Il Grande Giorno™]

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Dicevamo, mi sposerò l'anno prossimo (ma va? Non si era capito?), e per sposarsi bisogna organizzare un sacco di cose, grandi e piccine, per cui io e la Dolce Metà stiamo iniziando mettere alacremente nero su bianco (come le ricevute dei lauti acconti che stiamo versando) alcuni punti. Ma iniziamo dal principio che altrimenti questo post lo riscrivo per la quattordicesima volta perché altrimenti non si capisce una cippa (perché parto parto diligentemente da un punto e finisco a parlare a ruota libera dei miei gatti di altro). La prima cosa da decidere quando si parte con l'organizzazione del Grande Giorno ™ è se effettuare la cerimonia in comune o chiesa. Io e la Dolce Metà, senza nemmeno pensarci, abbiamo optato per il comune.  Non siamo praticanti (e nemmeno credenti, per quel che mi riguarda - s e esiste brucerò all'inferno, lo so da me, grazie! Non serve ribadire. Come non serve che io ribadisca il concetto del: "se esiste. Se." ) e l'...

Il lancio del bouquet [Il Grande Giorno™]

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Ieri io e la Dolce Metà abbiamo partecipato ad un matrimonio di amici. Oltre al fatto che ci siamo presentati con l'occhio clinico e scrutatore di quelli che analizzavano ogni dettaglio per vedere come loro avevano fatto le mille e più cose che servono per mettere in piedi un matrimonio (cosa che fino al precedente matrimonio nemmeno guardavamo di striscio, focalizzandoci su un unico critico dettaglio: il cibo), posso annunciare con gioia di essermi confermata campionessa nella rinomata disciplina di "acchiappa il bouquet". Il mio punteggio attualmente è di tre bouquet  e mezzo su sei matrimoni: - Al primo matrimonio a cui ho partecipato a questo gioco, la sposa ha lanciato un bouquet a sfera dal peso di mille tonnellate (aveva dentro una spugna imbevuta d'acqua - e del ... piombo, suppongo), per cui, vedendolo arrivare in volo con la leggiadria di una palla di cannone delle guerre napoleoniche, tutte le invitate (me compresa), si sono spostate, lascian...

Prima di inziare, ansia da prestazione [Il Grande Giorno™]

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Quando si organizza un matrimonio si ha molto tempo per farlo, spesso più di un anno. A volte anche due. Una lunga rivoluzione della Terra intorno al Sole. 365 lunghissimi giorni. Una marea di tempo, un'epoca, quasi, per decidere cosa fare in quello che alla fine è un singolo giorno di festa, per cui ci si aspetterebbe che gli sposi arrivino freschi e rilassati al loro Grande Giorno™. Eppure non è così: quasi tutti quelli che ci sono passati lo descrivono come un'impresa, un'epopea, una cosa che leva il sonno, la serenità e un po' anche la voglia di vivere. Il fatto principale e foriero di tutti questi patemi d'animo è che i futuri sposi (le future spose specialmente - perché si sa, la sposa è quella che organizza il matrimonio) investono molto emotivamente su quel giorno.  Che tradotto vuol dire: vogliono che sia tutto super-perfetto, come nel matrimonio della loro principessa preferita. E la super-perfezione si porta dietro grandi rogne organizz...

Come avere due gatti al prezzo di uno

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Qualche post fa ( questo , che poi di post ne ho pubblicati ben tre e già me la spaccio) parlavo di matrimonio . Il matrimonio sarà un tema che ci terrà sicuramente compagnia nei prossimi mesi, ma la storia che sto per raccontare si svolge agli albori di questa avventura.  Era ottobre 2016 e io e la Dolce Metà avevamo deciso da qualche tempo di sposarci il novembre [1] del 2017. L'idea era quella di attaccare le due settimane del congedo matrimoniale alle ferie di Natale e fare come viaggio di nozze l'attesissimo viaggio in Australia di un mese. Viaggio che la sottoscritta si sogna da quando faceva ancora il liceo.  Tutto il matrimonio si basava intorno a questo postulato: vogliamo andare in Australia, ergo ci si sposa d'inverno. All'epoca in cui si svolsero i fatti che sto raccontando non avevamo ancora scelto nulla. Niente banchetto, niente vestito, niente data, niente di niente. Era solo un punto lì, vago nel calendario. Ma scolpito nella pietra...