Tre cose che ho imparato da un Idiota



Quando sono entrata sul progetto su cui lavoro (due anni e mezzo fa), il signore e padrone di tutto era Attila, una persona capace di incutere terrore in sottoposti, consulenti e fornitori gridando, insultando e minacciando. Sotto di lui c'erano Iceman, l'uomo pacato, che parlava sempre a voce bassa, ma capace quanto Attila nell'ottenere il nero terrore dal prossimo, Barbie, tranquilla, competente e sorridente, e quello che chiameremo l'Idiota. L'Idiota era in una posizione fortunata per diversi motivi e, oltre a prendersi dei culi da Attila ogni tanto (cosa che peraltro succedeva a tutti indiscriminatamente), poteva farsi gli allegrissimi cazzi suoi in ufficio.

Passa il tempo e per motivi politici all'interno dell'azienda Attila, Iceman e Barbie vengono spostati a coprire altre mansioni. Al loro posto subentrano l'Orsetto Pacioccone (poi sostituito a sua volta da uno con un nome da nobiluomo sabaudo) e Smile. 
Mancando una risorsa, all'Idiota toccò darsi da fare. 
E la cosa non lo rese particolarmente felice.

Tutto questo per dire che, improvvisamente, mi trovai ad avere come responsabile progetto, al posto del preparatissimo e indistruttibile Iceman (che rimane tutt'ora il mio capo preferito), quell'idiota dell'Idiota. L'Idiota è uno che si vende per essere la nuova reincarnazione di Gesù e di aver salvato molteplici progetti semplicemente imponendo le mani, ma poi fa fatica a capire la differenza tra specifiche e requisiti. L'Idiota è bravissimo a giudicare l'umore delle persone, e per questo si sente un grande psicologo, ma si fa regolarmente infinocchiare dai fornitori, che gli fanno credere anche alle favole. L'Idiota non lavora, lui crea (merdoni che gli altri poi devono risolvere).

Ora, recentemente, l'Idiota ha annunciato in pompa magna (con una scenetta ridicola che prima o poi vi racconto perché è davvero da barzelletta) che finalmente ci lascia.

A seguire tre cose che ho imparato da lui negli ultimi sette dolorosi mesi sulla gestione di un team:

  1. Dare sempre dei ruoli chiari:
    L'Idiota non è stato in grado di darci una struttura. La sua mente perversa ha partorito uno schema complicatissimo di responsabilità dove alla fine tutti devono fare tutto. E alla fine chi è capace di lavorare si è sbattutto come un mulo, portando avanti tutto il progetto, mentre gli incapaci hanno fatto pochissimo, nascondendosi nelle pieghe del sistema. La cosa è stata così comica che ad ogni fottuta riunione ci presentiamo regolarmente in dieci, dove uno, o al massimo due, parlano e gli altri sono lì per presenza.
    C'è una tizia che non fa una mazza da mesi. 
    C'è un tipo che ha fatto più danni della grandine e passa per essere un genio perché altri gli corrono sempre dietro ad aggiustare i suoi casini. 
    C'è un'altra con cui mi trovo regolarmente a litigare per sovrapposizione di aree di influenza.


  2. Non portare avanti delle crociate:
    L'Idiota ha un carattere di merda che l'ha portato a litigare con mezzo dipartimento, la quasi totalità degli altri dipartimenti, il suo capo, il capo del suo capo, la donna delle pulizie e anche con gente che passava di lì per caso. Ogni lite per lui si è scollata dal piano professionale ed è diventata una crociata personale contro la persona in questione. E per lui ognuno del team deve sempre prendere posizione: con lui o contro di lui. Parli con un collega con cui si è scontrato? Bene, ce l'avrà a morte con te perché l'hai "tradito". Osi lavorare con uno che odia? Onta e disonore! E se a te delle sue beghe non frega un'infiocchettatissima cippa e vorresti solo lavorare? Eh no, il suo "onore" prima di tutto. 
    Immaginate che bell'ambientino ha creato.


  3. Non permetterti di criticare i rapporti interpersonali:
    Un'altra battaglia che l'idiota ha intrapreso negli ultimi mesi è contro l'amicizia. Secondo questa mente illuminata i colleghi devono per forza rimanere colleghi, non devono assolutamente diventare amici, perché altrimenti ... bho, di solito a questo punto del discorso parte la supercazzola, per cui non ho ben capito. Però, al contempo, il team deve essere super team di super colleghi, in un abbraccione di volemose bene, e i vari membri non devono mai scazzarsi tra di loro. Pena lunghe sedute in cui cerca di spiegarti come interagire con il prossimo. Lui, quello che litiga con tutti e che non è in grado di parlare umanamente con la nessuno.
    E io e Amico A. che eravamo già amici prima di avere a che fare con lui che dovremmo fare secondo questo genio incompreso?
    Ammazzo Amico A.?
    Mi licenzio?
    Ci litigo?
    Smetto di parlargli improvvisamente?

    Sono mesi che rompe il cazzo su questo punto.
    Come se il suo desiderio potesse davvero cambiare il nostro rapporto.
    Idiota.

Non vedo l'ora che si levi definitivamente dalle palle. Adesso, per dimostrare la squisita e matura personcina che è, ha deciso di fare ostruzionismo sul progetto. Non fa più nulla, non partecipa alle riunioni, non prende la parola, solo rimane lì a fissare con astio lo schermo dello smartphone con cui gioca.

Bravo, dieci punti a Corvonero.


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Tra parentesi, l'Idiota per primo nel team ha avuto degli amici. Ma amici amici, con cui ci esce ancora insieme adesso, a distanza da un anno e mezzo da quando questi hanno cambiato lavoro.
Come si dice elegantemente da queste parti: «Vatla pijé ant ël cul»[1].



NOTE:

[1] [Traduzione] Gentile signore, sarebbe duopo che lei avesse un rapporto anale passivo. Possibilmente con qualcuno di estremamente dotato fisicamente.

Commenti

  1. L'Idiota ha anche degli amici??? Credevo fosse tipo "Gesù è così onnipotente che basta a se stesso".

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    1. Sì, non so come aveva legato con questi tizi. Ma andati via loro ha fatto terra bruciata in ogni dove XD

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  2. Ottimo. Il 90% dei responsabili dell'azienda dove lavoro è così XD

    RispondiElimina
  3. Gentile signore, sarebbe duopo che lei avesse un rapporto anale passivo. Possibilmente con qualcuno di estremamente dotato fisicamente XDDD

    Per fortuna se ne va!

    RispondiElimina

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